Le relazioni con un narcisista possono essere estremamente difficili da gestire, soprattutto quando si tratta di identificare diversi comportamenti manipolativi. Una delle dinamiche più sottili e insidiose è la “ruota delle emozioni”, un ciclo emotivo tossico che può intrappolare le vittime per anni.
Cos’è la ruota delle emozioni?
La ruota delle emozioni si riferisce a uno schema emotivo ripetitivo in cui il pervertito narcisista alterna diversi comportamenti per mantenere il controllo. Questo ciclo è tipicamente composto da quattro fasi:
- Idealizzazione: All’inizio della relazione, il pervertito narcisista ti mette su un piedistallo, ricoprendoti di complimenti, attenzioni e affetto. Questa fase ti fa sentire speciale, amato e sicuro.
- Svalutazione: All’improvviso, il pervertito narcisista inizia a criticarti, a sminuirti e a minimizzare i tuoi successi. Allora ti senti confuso, ferito e interrogato.
- Abbandono/rifiuto: Quando reagisci ai suoi comportamenti offensivi, il narcisista può ritirarsi emotivamente o anche fisicamente, lasciandoti in uno stato di ansia e paura di perderlo.
- Riconciliazione: Dopo un periodo di freddezza o assenza, il pervertito narcisistico ritorna, scusandosi e facendo credere in un ritorno alla fase di idealizzazione. Ti fa sperare che le cose funzionino.
Comprendere la ruota delle emozioni
Ecco alcuni punti da considerare:
Sei sotto l'influenza di un perverso narcisista? Parlane in una sessione individuale con Cristina.
1.L’emozione primaria dell’orgoglio
Quando sei al cospetto di un pervertito narcisista, la prima emozione primaria che può colpirti è quella dell’orgoglio. Può sembrare paradossale, ma questo orgoglio fuori luogo ed esagerato è spesso la pietra angolare del comportamento del tuo partner.
Non si tratta di un sano ed equilibrato orgoglio, ma piuttosto di un ego smodato che lo spinge a considerarsi superiore agli altri. Questo costante bisogno di essere adorato, ammirato e posto su un piedistallo è una caratteristica chiave del pervertito narcisista. Tutto ciò che minaccia questa lusinghiera immagine di sé verrà visto come un attacco personale.
2. Paura nascosta
Dietro questa facciata di onnipotenza si nasconde una profonda paura. Il pervertito narcisista ha costruito muri attorno a sé per proteggersi da un mondo che percepisce come minaccioso. Questa paura ancestrale, spesso radicata nella sua infanzia, lo spinge a proteggersi eccessivamente e a chiudersi in se stesso.
Incapace di aprirsi veramente agli altri, non riesce a creare legami profondi e duraturi. Ha paura di essere vulnerabile, di rivelare i suoi difetti, perché teme che vengano usati contro di lui. Questa paura è la forza trainante dietro la sua frenetica ricerca di controllo e potere su coloro che lo circondano.
3. Solitudine esistenziale
Questa incapacità di relazionarsi autenticamente con gli altri porta il pervertito narcisista a una forma di solitudine esistenziale. Nonostante quanti amici o relazioni possa avere, non è mai veramente connesso a loro. Per lui, le persone sono solo “risorse narcisistiche”, modi per nutrire il suo ego e sentirsi superiore.
Non c’è vera condivisione, fiducia o intimità in queste relazioni. Il pervertito narcisista non si arrende mai completamente, per paura di essere ferito o tradito. Questa solitudine interiore, questo vuoto che sente, alimenta il suo risentimento verso il mondo e il suo bisogno di dominare gli altri.
4. Inferiorità compensata
Al centro della personalità del pervertito narcisista c’è un profondo sentimento di inferiorità. Incapace di accettare i propri difetti e difetti, li nasconde dietro un’immagine di perfezione che cerca di imporre a tutti i costi.
Quando questa illusione viene infranta, quando osiamo metterla in discussione, il pervertito narcisista sente minacciata la sua integrità. Allora reagisce con attacchi, dure critiche o gelido silenzio, nel disperato tentativo di preservare il suo fragile ego.
Il ciclo emotivo
Queste quattro emozioni primarie – orgoglio, paura, solitudine e inferiorità – si intrecciano per formare un complesso ciclo emotivo nel pervertito narcisista. Ognuna di queste emozioni alimenta e rinforza le altre, creando una spirale discendente che lo spinge verso comportamenti sempre più distruttivi.
L’orgoglio esagerato genera la paura di essere vulnerabili, che a sua volta porta all’isolamento e alla solitudine. Questa solitudine alimenta un sentimento di inferiorità che il pervertito narcisista cerca freneticamente di compensare con un’apparenza di superiorità.
È in questo ciclo infernale che tu, come vittima, ti ritrovi intrappolato. Il tuo partner narcisistico perverso oscilla costantemente tra queste diverse emozioni, sottoponendoti a sua volta ad attacchi verbali, indifferenza o scoppi di rabbia.
Riferimento bibliografico per riconoscere la ruota delle emozioni
Ecco sette riferimenti bibliografici sul tema “la ruota delle emozioni”:
- Plutchik, R. (1980). Emozione: una sintesi psicoevolutivaHarper e Row.
- Nussbaum, MC (2001). Emozioni e ragione: un approccio filosofico. Edizioni La Découverte.
- Levine, R. (1999). La dinamica delle emozioni: un approccio psicologico. Edizioni dell’organizzazione.
- Le Doux, J. (1999). Il cervello emotivo: le emozioni e il loro impatto sul comportamento. Odile Giacobbe.
- Laforge, G. (2006). Emozioni e gestione dei conflitti: il modello della ruota delle emozioni. in Gestione dei conflitti: approcci e strumenti (pagg. 25-45). Edizioni Quebec America.
- Meyer, M. (2013). Le emozioni al centro della comunicazione. Presse universitarie di Francia.
- Bouchard, S. (2009). Emozioni e loro influenza sul comportamento. in Psicologia delle emozioni (pagg. 75-90). Edizioni del Mont Royal.
Questi riferimenti coprono vari aspetti delle emozioni e possono offrire un buon punto di partenza per esplorare il concetto di ruota delle emozioni.
Conclusione
Le relazioni con un pervertito narcisista sono spesso segnate da un ciclo emotivo distruttivo, illustrato dalla “ruota delle emozioni”. Questo modello, composto da fasi di idealizzazione, svalutazione, abbandono e riconciliazione, mantiene le vittime in una spirale di confusione e sofferenza. Comprendere le emozioni sottostanti, come l’eccessivo orgoglio, la paura, la solitudine esistenziale e i sentimenti di inferiorità, ci permette di comprendere meglio i meccanismi di manipolazione in gioco. Queste intuizioni possono non solo far luce sulle dinamiche della relazione, ma anche aiutare le vittime a liberarsi stessi da questo ciclo tossico. In definitiva, la consapevolezza e la conoscenza sono strumenti essenziali per riconquistare il potere personale e costruire relazioni più sane.
Vous voulez être accompagné(e) ?
Cristina vous propose une séance individuelle pour sortir de l'emprise et reconstruire votre vie.